domenica 13 aprile 2014

La bellezza dell'artigianato

Le vigne, nel contesto agrario italiano, hanno da sempre contribuito a realizzare dei paesaggi molto personalizzati e di varia bellezza. In tante dinamiche di cambiamenti economici e sociali, i vigneti hanno fortemente reagito con espansioni o contrazioni necessari alla sopravvivenza. Viticolture molto antiche, cariche di storia e di patrimoni colturali che dobbiamo conoscere meglio per proseguire più consapevoli.
Architettura su vecchio ceppo di Barbera
I modelli viticoli che si stanno delineando oggi possono essere riassunti in almeno due tipologie:
     la grande coltivazione estensiva, da quando la vigna è stata ‘dominata’ da una meccanizzazione pressoché totale (come per le grandi colture di cereali, ortaggi ecc.);
     l’artigianato, in differenti espressioni, dimensioni, personalismi, contesti ambientali.

Le due economie possono coesistere entrambe senza entrare in competizione diretta poiché l’offerta è molto differente. La grande viticoltura è proiettata a competere, con valori economici importanti, sul panorama mondiale del vino verso il quale ha tante similitudini (limitazione costi colturali, alta tecnologia in cantina) mentre rimane importante l’origine delle produzioni.
L’artigianato del vino rappresenta invece una serie di valori che arricchiscono il valore intrinseco del vino; talvolta, sono accettate anche qualità che, nei canoni ufficiali, non sarebbero comprese.
L’uomo, la flora e la vite
Il vero artigiano ha fatto la storia dell’eccellenza italiana nel mondo, è stato custode dei valori della nostra cultura, di quella ambientale nella sua tutela più attenta ed intelligente, anche con rinunce produttive.

Ritengo che dobbiamo essere più consapevoli che in ogni angolo italiano vi sono tanti produttori artigiani che, anche caparbiamente e non sempre consapevolmente, stanno lavorando per i grandi valori che l’Italia può vantare e proporre nella loro unicità: la bellezza dei luoghi, la loro salvaguardia, l’armonia e la salubrità dei territori agricoli, il vero gusto di territorio.

Cercando di superare anche le certificazioni (biologico, biodinamico), i bravi artigiani del vino costituiscono un patrimonio importantissimo nel tessuto economico del settore da proporre all’estero. È un made in Italy che può correre, conferendo sinergie, con altre nostre economie che hanno saputo proporre i veri valori di cui siamo capaci.

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