Rassegna stampa

Pubblicato sulla rivista "BAROLO & Co."-  N. 4/2014 - dicembre 2014
"Parlo di un vitigno che "parla" di Langa e del quale ancora tanto dobbiamo capire".  

Pubblicato su "LA NUOVA PROVINCIA"-  29 luglio 2014
"Ringrazio Massimo Pavese per avermi simpaticamente raccontato su "La Nuova Provincia" di Asti".  

Pubblicato sulla rivista "BAROLO & Co."-  N. 2/2014 - giugno 2014

"Sintetica riflessione sui vitigni oggi coltivati : origine, evoluzione, storia e cultura, collocazioni territoriali.".
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Pubblicato su "LA GAZZETTA D'ALBA"-  25 febbraio 2014
"Una viticultura ripensata e più sostenibile": è questo il titolo della conferenza che ho tenuto il 18 febbraio presso le cantine della "Produttori del Barbaresco". A questo incontro era presente anche il Dott. Giancarlo Montaldo, che ha riassunto gli argomenti trattati in questo articolo giustamente intitolato "La terra non è invulnerabile" e pubblicato sul settimanale "La Gazzetta d'Alba".  


Pubblicato su "DiVini" di Luciano Ferraro - blog del Corriere della sera.it"-  23 gennaio 2014
"Con l'occasione di rispondere ad una provocazione del critico Parker, ricordo che il vino deve ritrovare la sua origine soprattutto nelle componenti del terroir attraverso tecniche colturali e di cantina che ne favoriscano la migliore espressione".
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Pubblicato sulla rivista "ACTA ITALUS HORTUS"-  N. 3/2012
"Esperienze di recupero di piante di Chardonnay e Pinot Nero con sintomi da giallumi ( bn ) attraverso la potatura ": i giallumi da fitoplasmi, patologie che compromettono la fisiologia della vite, sono stati variamente contenuti attraverso potature più rispettose della funzionalità vascolare delle piante.
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Pubblicato sulla rivista "BAROLO & Co."-  N. 2/2012
"Il vino era semplice prodotto, ora esprime territorialità": si tratta di una riflessione ampia sulla dinamica nel settore della viticoltura piemontese, e non solo, degli ultimi 40 anni. Sono ricordati soprattutto alcuni valori fondamentali quali il terreno e la gestione colturale e la necessità di far meglio anche per corrispondere a criteri di bontà delle produzioni e salubrità degli ambienti agricoli.
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Pubblicato su "LA STAMPA"-  27 Ottobre 2011 
Soprattutto negli ultimi due/tre decenni, ci si trova spesso ad affrontare una "fragilità biologica" della vite; le varietà di uve che oggi coltiviamo provengono sia dalla capacità delle piante di adattarsi ai vari cambiamenti, ma anche dai  continui "interventi" dell'uomo: selezione clonale, potatura severa, intensa attività fruttifera, difesa diretta verso alcune patologie.  A minare la buona riuscita dei vigneti , in molte regioni storiche, da almeno 20 anni ci sono anche le malattie da fitoplasmi, come la flavescenza, contro cui è nata una lotta che ha causato molti danni.
Come sottolineo in questo articolo intitolato "Il dramma della flavescenza e la violenza inutile alle viti", la terra non va violentata, va osservata e capita.... ". 
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Pubblicato sul sito "cascinacastlet.com"
Questo articolo dal titolo "Progetto Uvalino" si riferisce ad un antico vitigno del Monferrato (At). La sua caratteristica principale è la straordinaria capacità di sintesi di alcuni polifenoli, stilbeni e resveratrolo, composti di elevato valore salutistico
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Pubblicato sul sito "provincia.asti.gov.it" - tratto da Atti del convegno - Asti,  30 ottobre 2009
Si tratta di un richiamo all'importanza della conservazione della capacità d'uso dei terreni viticoli collinari.
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Pubblicato sulla rivista Agriculturae Conspectus Scientificus, Vol. 66, No. 1, 2001 (3-11)
"Sustainable Viticulture: Current Practices and Future Developments": si tratta di una review di viticoltura sostenibile presentata a Zagreb nel 2000. Viene esaminata la dinamica degli ultimi 50 anni della viticoltura attraverso il consolidarsi di modelli economici differenti tra Europa che privilegia il terroir  e Nuovi Mondi più ancorati ai vitigni. Un ampio riferimento è rivolto alla necessità di migliori impegni nella gestione dei terreni, della pianta, dei patogeni con una importante attenzione all'ambiente circostante.
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